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April 13 Privacy o non privacyL'evoluzione inesorabile della tecnologia porta alla desolazione di villaggi virtuali che solo pochi mesi fa vedevano un ampio ricircolo di idee, novità, commenti...E ogni volta mi lascio prendere un po' dalla nostalgia, non per misoneismo, ma solo perchè non tutti i cambiamenti portano a stare meglio. E' buffo come la gente invochi sempre il proprio diritto alla privacy e poi spiattelli all'intero mondo di internauti anche le cose più intime, un po' per manie di protagonismo, un po' perchè "lo fanno tutti e io non voglio essere da meno".
Penso non sia difficile capire a cosa mi riferisco, chi mi conosce sa che non mi piace essere troppo esplicita...
October 07 In pochi secondiL'ultima cosa che dovrei fare in questo momento è stare qui a scrivere, ma ho sempre avuto un rapporto strano con il tempo: quando non ho niente da fare, a maggior ragione non faccio niente, quando invece ho solo pochi minuti liberi, mi vado a impelagare ancora di più...
Comunque, cosa possiamo dire di questo periodo? Qualche piccola scaramuccia finanziaria, ma non possiamo lamentarci, che nessuno parli di "CRISI"!!
Il governo continua a sfornare idee brillanti, mi è piaciuto troppo l'altro giorno Silvio: "Nessun insegnante verra' cacciato, ma saranno di meno".
Solo 50.000 in meno, secondo le ultime stime. Silvio non userebbe mai termini come "cacciato", neppure sotto tortura, ma secondo un rapido ragionamento logico, se quei 50 mila insegnanti non faranno più gli insegnanti e allo stesso tempo non verranno neppure cacciati, allora l'unica possibilità è che tornino a fare gli alunni o diventino parte dell'arredamento. Oppure esistono altre soluzioni che occhio umano non può vedere, solo Lui può.
July 09 Lavaggio del cervello"Nel 1998 il re del Bhutan annunciò che l'obiettivo della sua nazione non sarebbe stato il prodotto interno lordo, bensì la felicità interna lorda. Un anno dopo, però, prese una decisione che si sarebbe rivelata fatale: aprì il suo Paese alle trasmissioni televisive. Fino ad allora, la televisione era stata messa al bando, così come tutte le forme di pubblicità. Ma nel 1999 questa interdizione venne rimossa e più di trenta operatori ottennero la licenza per trasmettere via cavo: il più intraprendente di loro offrì al pubblico 46 canali, inclusa la rete Star televisione di Rupert Murdoch. E così anche i cittadini del Bhutan poterono assistere al solito mix di calcio, violenza, tradimenti erotici, annunci pubblicitari, wrestling e via discorrendo, buttandosi a capofitto su quella che per loro era una novità; questo però ebbe un pesantissimo impatto sul piano sociale. [...] Ben presto, si registrò un forte aumento delle crisi coniugali, del crimine e del consumo di stupefacenti. Nei cortili delle scuole crebbe il numero degli episodi di violenza, tanto che fu necessario includere nelle relazioni annuali dei presidi una nuova sezione intitolata <<Controversie>>, dove si riportavano le <<interminabili sedute di consiglio>> volte a discutere di questi nuovi problemi. Lo studio sull'impatto condotto da alcuni accademici bhutanesi mostrò che ormai un terzo dei genitori preferivano guardare la televisione piuttosto che parlare con i loro figli."
-Richard Layard-
"Chi ha detto che il denaro non può comprare
la felicità, non lo sa spendere nel modo giusto."
April 15 THERE MAY BE METHOD IN HIS MADNESS A volte certe cose non si notano se le si guarda troppo da vicino. A volte è necessario allontanarsi un po', e tutto assume una forma più chiara e nitida. Questo è il motivo per cui i primi commenti che ho voluto leggere riguardo ai risultati delle elezioni sono stati quelli scritti da giornalisti stranieri.
March 10 POSSESSOIo so che nulla mi appartiene al mondo Fuorchè il pensiero,flutto imperturbato Che vuol sgorgare dall'anima mia, E ogni istante giocondo In cui benigno un fato Di goder mi concede dal profondo.
-Goethe- March 03 Le dimensioni del cervello
January 15 Consumatori irrazionali
November 07 6 novembre 2007 Quanto può valere un momento felice se non hai nessuno con cui condividerlo, con cui ricordarlo?
Sarebbe una tela senza colori, un'emozione strozzata. Gli amici non sono la cornice della mia vita, fanno parte del dipinto stesso e sono proprio lì, in primo piano. Non un contorno, non uno sfondo da far riemergere quando fa comodo e da accantonare quando non serve più. Amicizia e utilità sono due cose diverse: i conoscenti possono essere utili, gli amici sono indispensabili. Per questo pretendo molto dalle persone che ho accanto, perchè una volta che capisco quanto valgono non le abbandono più, neppure se le nostre strade prendono direzioni diverse: io continuerò a tracciare sentieri che le tengano unite.
L'ho sempre saputo e ieri mi avete dato la conferma: siete i migliori, grazie di tutto!!!
September 18 Nuotando nell'aria
August 08 Au revoirNella mia camera sembra esplosa una bomba.
Questo vale più o meno tutto l'anno, ma in queste ore è anche difficile riuscire a camminare senza inciampare nelle valigie, nelle scarpe, nell'aspirapolvere...Mancano poche ore alla partenza, rigorosamente di notte, da sempre verso le tre o le quattro per evitare traffico e caldo. Col fatto che andiamo giù col pick-up, mia madre si fa prendere dalla smania del trasloco e ci fa portare le cose più assurde nella casa al mare. L'anno scorso abbiamo dovuto caricare un divano letto che, alla fine, non abbiamo neppure utilizzato...forse è più per il gusto di vederci arrivare a pieno carico, che per quello che realmente trasportiamo...E' arrivato il momento di salutarvi, perchè ci sono ancora troppe cose da fare!
Buone vacanze a tutti!
May 25 SOQQUADRO GENERALE
March 07 Percorsi
A volte, quando nella mia mente lascio aperte piccole fessure, si insinuano rapidamente dubbi fastidiosi, che poi è difficile eliminare, soprattutto quando non hai gli strumenti adatti. Mi portano a pensare alle molteplici varietà delle strade percorribili, mi costringono a chiedere a me stessa se quelle che ho fatto sono le scelte giuste. Non posso darmi una risposta, perchè neppure su ebay trovo una sfera di cristallo che mi permetta di prevedere il futuro e le conseguenze di queste scelte. So solo che sto percorrendo quella via di mezzo che ho trovato tra le mie passioni ed il mio istinto.
Penso anche, però, che in parte siano state loro a scegliere me, in modo discreto, senza che io me ne accorgessi subito. Scopro nel tempo che quei percorsi che avevo intrapreso fidandomi dell'istinto, sperando di non fallire e di non ritrovarmi nel bel mezzo di un deserto col motore in panne, si rivelano sempre più adatti a me, sembrano modellati sulla mia personalità, su quello che vorrei fare e diventare. Ma sono ancora infinite le scelte che mi aspettano, alcune richiedono di ragionare da adulto e di assumere grandi responsabilità, non solo per sè stessi. Queste mi pietrificano, ma probabilmente solo perchè le vedo ancora lontane nel tempo... è come se a 1 anno, quando ero sul seggiolone, mi avessero detto: "rimboccati le maniche, passerai vent'anni sui libri!"
...e forse anche ora, dopo 20 anni, avrei la stessa reazione:
February 25 Ritmi del MondoConstato ogni momento di più l'infinita limitatezza (perdonate l'ossimoro) della mente umana, ma in questa occasione voglio restringere il cerchio alle sole menti italiane. Strappando le informazioni dal loro contesto e sgrassandole dai viscidi intenti di manipolazione, emerge comunque un qualche concetto oggettivo che ci mostra come siamo privi di una figura che sia in grado di intravedere cosa è meglio per la nostra Nazione. Sono cresciuta all'interno di un ambiente che mi ha permesso di formare liberamente le mie idee e non ho subito influenze politiche, sono però permeata di uno spirito pragmatico che coincide con un motto militare: "Parli, parli, parli...Agisci!". Non fraintendete, l'importanza delle parole è innegabile, soprattutto per chi sa come usarle. Ma la subliminazione delle parole, delle promesse, si ha nel momento in cui prendono forma concreta. Il "politico dei miei sogni" , anzi, la figura politica dei miei sogni (perchè dovrebbe essere necessariamente un uomo?? Si parla tanto di pari opportunità e poi nel nostro Paese le poche donne politiche sono sempre relegate alle stesse cariche e, allo stato attuale, a ministri donne sono stati assegnati 5 degli 8 ministeri SENZA PORTAFOGLIO) dovrebbe essere CONCRETA e dovrebbe sentire il proprio lavoro come una vocazione. La massa non è in grado di fare i propri interessi, non sa individuare i veri nemici e spesso sente la necessità fisiologica di far parte di un gruppo, ma anche in esso troverà almeno un leader che fa i propri interessi spacciandoli per una nobile causa. Più o meno funziona così da sempre: chi cerca protezione e chi offre protezione in cambio di assoggettamento. Solo che è brutto sentirsi raccontare le cose in questo modo, è fastidioso. Spesso si preferisce sdrammatizzare. Ed è così che un bel giorno ci piomba tutto addosso e ci si chiede da dove arrivi una violenza così implacabile e da cosa sia mossa. Ci si lamenta di tutte quelle nuove facce scure, ci si chiede:"perchè quelli là non stanno a casa loro, perchè vengono a rubare il lavoro a noi?". Fino a qualche decina di anni fa, in questi paesini del nord, ci si chiedeva la stessa cosa nei confronti di altre persone con la pelle più scura, ma si trattava di nostri connazionali. Il bello è che spesso le critiche più aspre vengono proprio da quelli che fino a qualche anno fa si trovavano nelle stesse condizioni, e ora fanno gli snob se vedono queste persone svolgere lavori umili. Se le cose non vanno qui da noi, ci vuole un bel coraggio ad attribuire la colpa all'ultimo arrivato (anche se coraggio è un eufemismo per non essere troppo dura). Ci vuole un bel "coraggio" per affermare che gli extracomunitari , senza distinzioni, sono dei CRIMINALI quando siamo stati noi ad esportare la mafia in america, quando per decenni la figura dell'italiano è stata associata alla criminalità, alla disonestà sotto tutti gli aspetti, e tuttora permane, anche se i forme più lievi, questo luogo comune. Sicuramente ci sono molti extracomunitari che per andare avanti diventano dei criminali, ma ci sono molti di loro che si guadagnano da mangiare onestamente, vendendovi il giornale ai semafori e portando a casa vostra la pubblicità della coop o di mediaworld, o costruendo le case ed i palazzi in cui vivete. E se quelli che hanno commesso dei crimini girano tranquilli per le nostre strade, dobbiamo ringraziare il nostro assetto normativo, i tagli inesorabili ai fondi per la sicurezza e la fantastica trovata dell'indulto.
PAUSA
Applausi per Clemente Mastella.
ndr: sono graditi anche uova e pomodori, possibilmente della varietà "Nerone" (raggiungono fino a 200 gr di peso)
SECONDO TEMPO
Energia. Siamo di fronte ad una presa di coscienza riguardante l'impatto delle attività e delle scelte umane sul nostro Pianeta. E' stata bella l'idea di fregarsene, finora, solo che è sorto un piccolo problema: gli effetti proiettati così in là nel tempo da stimolare una tendenza di comodo menefreghismo, ora sembrano toccarci un po' troppo da vicino. Ancora una volta siamo parzialmente impotenti. Sicuramente possiamo contribuire facendo più attenzione, nel nostro piccolo, ad evitare sprechi inutili, ma non saranno i blocchi del traffico a risolvere il problemi. Hanno messo gli incentivi per demolire le auto di vecchia data, ma purtroppo è stato anche dimostrato che un diesel euro 4 inquina comunque tantissimo, fino a 30 volte di più di un motore a benzina, tra quelli attualmente sul mercato. Per chi non dovesse crederci ( e vi capisco, anch'io sono rimasta senza parole) ecco alcuni link: http://www.corriere.it/vivimilano/speciali/2007/01_Gennaio/15/smog.shtml
Allora vi chiederete : perchè tanti incentivi per risolvere il problema ambientale, se poi, acquistando veicoli di questo tipo, non facciamo che aggravarlo? Me lo chiedo anch'io, ma le risposte che ho trovato sono, purtroppo, sconcertanti. Il punto è sempre quello: quegli schifosi INTERESSI che ruotano intorno ad ogni cosa ed ostacolano le soluzioni. Per questo nel 2007 ,in Italia, siamo ancora legati a quelle forme primordiali di energia che ci portano ad autocollassare. Qualche ora fa è stato presentata l'idea di un pannello solare che si estenderebbe per 350000 km nel deserto africano. Questo pannello sarebbe in grado di soddisfare le esigenze energetiche dell'intero Pianeta. Ovviamente è solo un'idea provocatoria per ora, ma estremamente emblematica, che vuole dimostrare come il problema energetico dipenda esclusivamente dalle scelte politiche, perchè la scienza e la tecnica sono già pronte a fare quasto passo.
Quando suonerà la sveglia nelle stanze di Palazzo Chigi?
February 17 PORSI DOMANDEQuando Albert Einstein era ragazzo, si chiedeva: «Che cosa accadrebbe se andassi in bicicletta alla velocità della luce e accendessi il fanalino: uscirebbe luce?». Si ridusse quasi alla follia a furia di chiederselo per dieci anni, ma da quella risoluta ricerca derivò la teoria della relatività. Porsi una domanda e rimanerle fedeli per anni, nello sconosciuto, permette di arrivare a una visione della realtà completamente diversa.
February 12 LA CURVA DELLA FELICITA'
Ci sono molti motivi per cui sono felice di appartenere a questi tempi. Abbiamo fatto passi da gigante in molti campi, ma la tecnologia sta avanzando molto più in fretta di noi, sta rendendo molte cose "disumanizzate", è come se stesse diventando frutto di se stessa, o al massimo di qualche genio, non più della società. Siamo riusciti ad ottenere un minicomputer biologico che potrà effettuare diagnosi e somministrare cure all'interno di tessuti viventi, e chissà quante vite saranno salvate grazie ad esso. Se volessimo, potremmo sostenere una videoconferenza con amici situati in ogni angolo del mondo, eppure è sempre più difficile farsi degli amici veri con cui poter sostenere queste conversazioni, e i videofonini vengono sempre più utilizzati per mostare alla popolazione della rete come si è bravi a fare sesso in classe o a stuprare una ragazzina o a prendere a pugni un compagno.
Per diventare famosi, costi quel che costi.
Ma la fama non è questo, questo è schifo, è il lato più disgustoso che un essere (che non voglio definire umano) possa mostrare. Non giustificherò mai chi compie queste azioni, qualunque età abbia, a qualunque società appartenga. E' ridicolo dare la colpa alla televisione: vi sembrerà incredibile, ma la tv ha un pulsante che permette di spegnerla e di dedicarsi ad altro. E' ridicolo dare la colpa a questa società, perchè siamo tutti prodotto di questa società, ma, per fortuna, in molti sappiamo anteporre le parole alla violenza, la razionalità all'istinto.
E' anche vero che oggi si pensa solo a fare soldi e a dimostrare di averne, ma non si vive di apparenza, il lusso è un'arma a doppio taglio, che crea l'illusione di potersi permettere tutto ma in reltà ci rende schiavi, non siamo più noi a possedere, noi siamo i posseduti.
Spero di non diventare mai famosa, almeno per il concetto di fama che c'è oggi. Spero di continuare ad essere io a possedere le cose. Spero di avere abbastanza soldi da soddisfare le mie esigenze e da essere felice, ma non troppi: il rapporto tra felicità e reddito non è una curva sempre ascendente, arriva ad un punto di massimo oltre il quale decresce inesorabilmente. February 09 MASCHERE
Oh perché proprio dobbiamo essere così, noi? - ci domandiamo talvolta allo specchio - con questa faccia, con questo corpo? Alziamo una mano, nell'incoscienza; e il gesto resta sospeso. Ci pare strano che l'abbiamo fatto noi. Ci vediamo vivere. [..] In certi momenti di silenzio interiore, in cui l'anima nostra si spoglia di tutte le finzioni abituali, e gli occhi nostri diventano più acuti e più penetranti, noi vediamo noi stessi nella vita, e in sé stessa la vita, quasi in una nudità arida, inquietante; ci sentiamo assaltare da una strana impressione, come se, in un baleno, ci si chiarisse una realtà diversa da quella che normalmente percepiamo, una realtà vivente oltre la vista umana, fuori dalle forme dell'umana ragione. [..] Oggi siamo, domani no. Che faccia ci hanno dato per rappresentare la parte del vivo? Un brutto naso? Che pena doversi portare a spasso un brutto naso per tutta la vita. Fortuna che, a lungo andare, non ce n'accorgiamo più. Se ne accorgono gli altri, è vero, quando noi siamo finanche arrivati a credere d'avere un bel naso; e allora non sappiamo più spiegarci perché gli altri ridano, guardandoci. Sono tanti sciocchi! Consoliamoci guardando gli orecchi che ha quello e che labbra ha quell'altro; i quali non se n'accorgono nemmeno e hanno il coraggio di ridere di noi. Maschere, maschere, un soffio e passano, per dar posto ad altre. Quel povero zoppetto là, chi è? Correre alla morte con la stampella. La vita, qua, schiaccia il piede a uno; cava là un occhio a un altro. Gamba di legno, occhio di vetro, e avanti! Ciascuno si racconcia la maschera come può - la maschera esteriore. Perché dentro di noi c'è l'altra, che spesso non s'accorda con quella di fuori. E niente è vero! Vero il mare, si, vera la montagna; vero il sasso; vero un filo d'erba; ma l'uomo? Sempre mascherato, senza volerlo, senza saperlo, di quella tal cosa ch'egli in buona fede si figura d'essere. [.] L'uomo non ha della vita un'idea, una nozione assoluta, bensì un sentimento mutabile e vario, secondo i tempi, i casi, la fortuna. [.] L'albero vive e non si sente: per lui la terra, il sole, l'aria, la luce, il vento, la pioggia, non sono cose che esso non sia. All'uomo, invece, nascendo è toccato questo triste privilegio di sentirsi vivere, con la bella illusione che ne risulta: di prendere cioè come una realtà fuori di sé questo suo interno sentimento della vita, mutabile e vario. -L. Pirandello- February 05 Frenesia
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