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    April 13

    Privacy o non privacy

    L'evoluzione inesorabile della tecnologia porta alla desolazione di villaggi virtuali che solo pochi mesi fa vedevano un ampio ricircolo di idee, novità, commenti...E ogni volta mi lascio prendere un po' dalla nostalgia, non per misoneismo, ma solo perchè non tutti i cambiamenti portano a stare meglio. E' buffo come la gente invochi sempre il proprio diritto alla privacy e poi spiattelli all'intero mondo di internauti anche le cose più intime, un po' per manie di protagonismo, un po' perchè "lo fanno tutti e io non voglio essere da meno".
    Penso non sia difficile capire a cosa mi riferisco, chi mi conosce sa che non mi piace essere troppo esplicita...
     
    October 07

    In pochi secondi

     
    L'ultima cosa che dovrei fare in questo momento è stare qui a scrivere, ma ho sempre avuto un rapporto strano con il tempo: quando non ho niente da fare, a maggior ragione non faccio niente, quando invece ho solo pochi minuti liberi, mi vado a impelagare ancora di più...
    Comunque, cosa possiamo dire di questo periodo? Qualche piccola scaramuccia finanziaria, ma non possiamo lamentarci, che nessuno parli di "CRISI"!!
    Il governo continua a sfornare idee brillanti, mi è piaciuto troppo l'altro giorno Silvio: "Nessun insegnante verra' cacciato, ma saranno di meno".
    Solo 50.000 in meno, secondo le ultime stime. Silvio non userebbe mai termini come "cacciato", neppure sotto tortura, ma secondo un rapido ragionamento logico, se quei 50 mila insegnanti non faranno più gli insegnanti e allo stesso tempo non verranno neppure cacciati, allora l'unica possibilità è che tornino a fare gli alunni o diventino parte dell'arredamento. Oppure esistono altre soluzioni che occhio umano non può vedere, solo Lui può.

    god

     
    July 09

    Lavaggio del cervello

    "Nel 1998 il re del Bhutan annunciò che l'obiettivo della sua nazione non sarebbe stato il prodotto interno lordo, bensì la felicità interna lorda. Un anno dopo, però, prese una decisione che si sarebbe rivelata fatale: aprì il suo Paese alle trasmissioni televisive. Fino ad allora, la televisione era stata messa al bando, così come tutte le forme di pubblicità. Ma nel 1999 questa interdizione venne rimossa e più di trenta operatori ottennero la licenza per trasmettere via cavo: il più intraprendente di loro offrì al pubblico 46 canali, inclusa la rete Star televisione di Rupert Murdoch. E così anche i cittadini del Bhutan poterono assistere al solito mix di calcio, violenza, tradimenti erotici, annunci pubblicitari, wrestling e via discorrendo, buttandosi a capofitto su quella che per loro era una novità; questo però ebbe un pesantissimo impatto sul piano sociale. [...] Ben presto, si registrò un forte aumento delle crisi coniugali, del crimine e del consumo di stupefacenti. Nei cortili delle scuole crebbe il numero degli episodi di violenza, tanto che fu necessario includere nelle relazioni annuali dei presidi una nuova sezione intitolata <<Controversie>>, dove si riportavano le <<interminabili sedute di consiglio>> volte a discutere di questi nuovi problemi. Lo studio sull'impatto condotto da alcuni accademici bhutanesi mostrò che ormai un terzo dei genitori preferivano guardare la televisione piuttosto che parlare con i loro figli."
    -Richard Layard-   
     
    "Chi ha detto che il denaro non può comprare
    la felicità, non lo sa spendere nel modo giusto."
                   SPOT DELLE AUTOMOBILI LEXUS
     

    OK_dees

          
    April 15

    THERE MAY BE METHOD IN HIS MADNESS

     A volte certe cose non si notano se le si guarda troppo da vicino. A volte è necessario allontanarsi un po', e tutto assume una forma più chiara e nitida. Questo è il motivo per cui i primi commenti che ho voluto leggere riguardo ai risultati delle elezioni sono stati quelli scritti da giornalisti stranieri.
    "ROME- Così gli Italiani hanno richiamato Il Cavaliere, il loro cavaliere dall'armatura scintillante, per salvarli nel momento del bisogno.
    Silvio Berlusconi forse è un cavaliere improbabile - ma ha guadagnato il suo soprannome molti anni fa, e gli si è incollato addosso. Ora, lui ha vinto le elezioni per la terza volta in 14 anni, e ha una comoda maggioranza parlamentare per aiutarlo a tirare fuori l'Italia dall'acquitrino economico in cui è scivolata.
    Ma non è un buffone corrotto, chiederete voi. Corrotto? Beh, ha affrontato molte accuse - e indagini penali - ma non è mai stato condannato. Per quanto riguarda il buffone, beh, forse, ma non c'è nessuna colpa, lui sembra ritenere, nel fare ridere le persone.
    Non dimenticate, Berlusconi è un plurimiliardario che si è fatto da solo, e i buffoni di solito non fanno così tanti soldi. Il segreto del suo successo politico è stato di persuadere abbastanza elettori italiani che lui può avere tanto successo nel rendere ricca la nazione, quanto ne ha avuto nel campo degli affari. L'ultima volta che è stato in carica, tra il 2001 e il 2006, è diventato il primo ministro più longevo dalla Seconda Guerra Mondiale. Quindi se è un pagliaccio, ci potrebbe essere un buon motivo nella sua apparente follia*.
    Ora ha 71 anni, e quando l'ho visto nella sua ultima apparizione televisiva prima delle elezioni, mi è sembrato stanco e sorprendentemente privo di entusiasmo di fronte alla prospettiva del futuro compito che la vittoria avrebbe comportato. Ma lui adora il successo e la popolarità - non appena è diventata chiara la proporzione della sua vittoria elettorale, ha ringraziato gli Italiani per la fiducia che gli hanno dimostrato e ha abbandonato la scena con un bacio per tutti loro.
    Una parola di avvertimento: non è un grande fan della Commissione Europea a Bruxelles. Lì hanno l'abitudine di fargli domande riguardo ai possibili conflitti d'interessi tra il suo vasto impero industriale e la sua attività politica quotidiana. E' giusto che un primo ministro possieda tre canali della televisione commerciale e uno dei maggiori quotidiani nazionali? Ha importanza che come primo ministro abbia anche un controllo indiretto sulle reti di proprietà dello Stato? Bruxelles pensa che abbia importanza, e lo ha detto. Berlusconi non vede quale sia il problema."
     
     
    Suggerisco di leggere anche i commenti molto schietti degli Inglesi.
     
     
    March 10

    POSSESSO

     

    Io so che nulla mi appartiene al mondo

    Fuorchè il pensiero,flutto imperturbato

    Che vuol sgorgare dall'anima mia,

    E ogni istante giocondo

    In cui benigno un fato

    Di goder mi concede dal profondo.

                                                       

                                                            -Goethe-

    March 03

    Le dimensioni del cervello

     
    Non bastano tutti i luoghi comuni contro cui già dobbiamo lottare, ora ci si mette anche una scienziata americana che, con i suoi recenti studi, ha voluto dimostrare che il cervello delle donne è più piccolo di quello degli uomini. Non che la cosa mi stupisca, piuttosto mi spaventa l'interpretazione che può essere data a tale risultato. Infatti, le persone, diciamo, meno "informate", per usare un eufemismo, tendono ad equiparare le dimensioni del cervello con l'intelligenza, e quindi, in base a queste ricerche, arriverebbero ad affermare con grande soddisfazione, se uomini, che le donne sono meno intelligenti. Peccato che questo sillogismo sia imperniato sull'erronea equazione: cervello grande= Q.I. elevato. Ormai da tempo, infatti, è dimostrato che le dimensioni del cervello non sono proporzionali alle capacità: basti pensare che uno degli uomini più geniali del Novecento, Albert Einstein, secondo uno studio di tre anni fa, aveva un cervello più piccolo della media. Non è il volume della materia cerebrale a rendere alcune persone più intelligenti di altre. Ciò che è fondamentale è il modo in cui il cervello si è sviluppato durante il periodo compreso tra l'infanzia e l'adolescenza: uno sviluppo rapido e dinamico.
    Sarebbe fantastico se, una volta tanto, quando viene data una notizia, si degnasse il pubblico di guarnirla con un'adeguata contestualizzazione, dato che sappiamo quanto spesso si arrivi facilmente a conclusioni affrettate.

    brain

     

    January 15

    Consumatori irrazionali

     
    Gennaio e febbraio per gli studenti universitari sono (o dovrebbero essere...) mesi di studio intenso ed esami. E' facile ritrovarsi a procrastinare, sentirsi frustrati perchè certe materie sono proprio in contrasto con il nostro DNA, ma dobbiamo comunque accettarle come compagne di lunghe giornate di studio. Dopo esserci autoconvinti con grande fatica che non è assolutamente tempo perso, anzi, stiamo investendo su noi stessi, arriva l'impatto col mondo esterno che ci ricorda che ci sono troppi avvocati, troppi economisti, troppi laureati in generale. Comportandoci da consumatori irrazionali non diamo eccessiva importanza ai dati presenti nelle statistiche e nelle indagini econometriche, affidandoci alla speranza che per noi sarà diverso, in fondo il giornalismo di oggi alla ricerca dello scoop e tendente all'allarmismo non è molto attendibile.
    Alla fine il più forte incentivo a "stringere i denti" l'ho trovato in qualche mio appunto scritto diversi anni fa:
     
    "La cultura è il nostro passaporto per il futuro.
    Il domani appartiene alle persone che si preparano oggi  "
                                                                                   - Malcolm X -
    .......................................................................................................... In bocca al lupo a tutti!

    plilalibri

    November 07

    6 novembre 2007

     
     Quanto può valere un momento felice se non hai nessuno con cui condividerlo, con cui ricordarlo?
     
     Sarebbe una tela senza colori, un'emozione strozzata. Gli amici non sono la cornice della mia vita, fanno parte del dipinto stesso e sono proprio lì, in primo piano. Non un contorno, non uno sfondo da far riemergere quando fa comodo e da accantonare quando non serve più. Amicizia e utilità sono due cose diverse: i conoscenti possono essere utili, gli amici sono indispensabili. Per questo pretendo molto dalle persone che ho accanto, perchè una volta che capisco quanto valgono non le abbandono più, neppure se le nostre strade prendono direzioni diverse: io continuerò a tracciare sentieri che le tengano unite.
     
    L'ho sempre saputo e ieri mi avete dato la conferma: siete i migliori, grazie di tutto!!!

    laurea 001

    September 18

    Nuotando nell'aria

     

    Sarà l'autunno che si avvicina o il diritto che mi fonde la materia grigia, ma in questi giorni prevale in me una forte vena pessimistica. Potrebbe anche essere la melodia di questa canzone dei "My Bloody Valentine" che ascolto da quasi mezz'ora e vorrei tanto mettere come sottofondo nel blog, ma non trovo più i codici. In ogni caso, il pensiero che continua a frullarmi nella testa è questo: dobbiamo darci davvero da fare, perchè inizio a credere che l'unico modo per avere garanzie in futuro sia quello di costruirci da soli il nostro paracadute. 

    August 08

    Au revoir

     
    Nella mia camera sembra esplosa una bomba.
    Questo vale più o meno tutto l'anno, ma in queste ore è anche difficile riuscire a camminare senza inciampare nelle valigie, nelle scarpe, nell'aspirapolvere...Mancano poche ore alla partenza, rigorosamente di notte, da sempre verso le tre o le quattro per evitare traffico e caldo. Col fatto che andiamo giù col pick-up, mia madre si fa prendere dalla smania del trasloco e ci fa portare le cose più assurde nella casa al mare. L'anno scorso abbiamo dovuto caricare un divano letto che, alla fine, non abbiamo neppure utilizzato...forse è più per il gusto di vederci arrivare a pieno carico, che per quello che realmente trasportiamo...E' arrivato il momento di salutarvi, perchè ci sono ancora troppe cose da fare!
     Buone vacanze a tutti!
     
    May 25

    SOQQUADRO GENERALE

     

     
     
    Ultimamente scrivo di rado, ma avrei tante cose da raccontarvi, dalla cronaca rosa a quella nera, passando per gli eventi mondani e i VIP, progetti e prospettive...ma non ho così tanto tempo e, soprattutto, immagino non siano così interessanti da leggere come quando le vivi in prima persona.
    Parto dalle considerazioni più recenti: oggi, 25 maggio, si è concluso il percorso della laurea triennale con l'ultima lezione di "Analisi Economica del Diritto" (materia mooolto incasinata, NdR) e, ad essere sincera, mi sento nostalgica e..."anzianotti"!! Ci sono stati alti e bassi durante questi 3 anni, sono cambiate tantissime cose e i prossimi mesi saranno probabilmente quelli più duri. Nel frattempo, come al solito, la mia casa è completamente a soqquadro (finalmente uso quella famosa parolina dalla doppia "Q"!!) e i lavori sembrano non finire mai...l'obiettivo è quello di realizzare un piano terra confortevole, dove io e mio fratello potremo ospitare amici, fare cene, guardare partite e film in compagnia, e cose così...ma la strada è ancora lunga, per ora posso solo godermi il dolce suono dei martelli e dei mattoni che vanno  in frantumi, che ormai ha sostituito iL trillo della sveglia (tra l'altro il cantiere è proprio sotto la mia camera)!!
    Nei prossimi giorni cercherò di trovare il tempo di parlarvi del nuovo grandioso progetto che verrà realizzato a poche centinaia di metri da casa mia.....A presto!

    March 07

    Percorsi

     
     A volte, quando nella mia mente lascio aperte piccole fessure, si insinuano rapidamente dubbi fastidiosi, che poi è difficile eliminare, soprattutto quando non hai gli strumenti adatti. Mi portano a pensare alle molteplici varietà delle strade percorribili, mi  costringono a chiedere a me stessa se quelle che ho fatto sono le scelte giuste. Non posso darmi una risposta, perchè neppure su ebay trovo una sfera di cristallo che mi permetta di prevedere il futuro e le conseguenze di queste scelte. So solo che sto percorrendo quella via di mezzo che ho trovato tra le mie passioni ed il mio istinto. 
     Penso anche, però, che in parte siano state loro a scegliere me, in modo discreto, senza che io me ne accorgessi subito. Scopro nel tempo che quei percorsi che avevo intrapreso fidandomi dell'istinto, sperando di non fallire e di non ritrovarmi nel bel mezzo di un deserto col motore in panne, si rivelano sempre più adatti a me, sembrano modellati sulla mia personalità, su quello che vorrei fare e diventare. Ma sono ancora infinite le scelte che mi aspettano, alcune richiedono di ragionare da adulto e di assumere grandi responsabilità, non solo per sè stessi. Queste mi pietrificano, ma probabilmente  solo perchè le vedo ancora lontane nel tempo... è come se a 1 anno, quando ero sul seggiolone, mi avessero detto: "rimboccati le maniche, passerai vent'anni sui libri!"
    ...e forse anche ora, dopo 20 anni, avrei la stessa reazione:

    February 25

    Ritmi del Mondo

    Constato ogni momento di più l'infinita limitatezza (perdonate l'ossimoro) della mente umana, ma in questa occasione voglio restringere il cerchio alle sole menti italiane. Strappando le informazioni dal loro contesto e sgrassandole dai viscidi intenti di manipolazione, emerge comunque un qualche concetto oggettivo che ci mostra come siamo privi di una figura che sia in grado di intravedere cosa è meglio per la nostra Nazione. Sono cresciuta all'interno di un ambiente che mi ha permesso di formare liberamente le mie idee e non ho subito influenze politiche, sono però permeata di uno spirito pragmatico che coincide con un motto militare: "Parli, parli, parli...Agisci!". Non fraintendete, l'importanza delle parole è innegabile, soprattutto per chi sa come usarle. Ma la subliminazione delle parole, delle promesse, si ha nel momento in cui prendono forma concreta. Il "politico dei miei sogni" , anzi, la figura politica dei miei sogni (perchè dovrebbe essere necessariamente un uomo?? Si parla tanto di pari opportunità e poi nel nostro Paese le poche donne politiche sono sempre relegate alle stesse cariche e, allo stato attuale, a ministri donne sono stati assegnati 5 degli 8 ministeri SENZA PORTAFOGLIO) dovrebbe essere CONCRETA e dovrebbe sentire il proprio lavoro come una vocazione. La massa non è in grado di fare i propri interessi, non sa individuare i veri nemici e spesso sente la necessità fisiologica di far parte di un gruppo, ma anche in esso troverà almeno un leader che fa i propri interessi spacciandoli per una nobile causa. Più o meno funziona così da sempre: chi cerca protezione e chi offre protezione in cambio di assoggettamento. Solo che è brutto sentirsi raccontare le cose in questo modo, è fastidioso. Spesso si preferisce sdrammatizzare. Ed è così che un bel giorno ci piomba tutto addosso e ci si chiede da dove arrivi una violenza così implacabile e da cosa sia mossa. Ci si lamenta di tutte quelle nuove facce scure, ci si chiede:"perchè quelli là non stanno a casa loro, perchè vengono a rubare il lavoro a noi?". Fino a qualche decina di anni fa, in questi paesini del nord, ci si chiedeva la stessa cosa nei confronti di altre persone con la pelle più scura, ma si trattava di nostri connazionali. Il bello è che spesso le critiche più aspre vengono proprio da quelli che fino a qualche anno fa si trovavano nelle stesse condizioni, e ora fanno gli snob se vedono queste persone svolgere lavori umili. Se le cose non vanno qui da noi, ci vuole un bel coraggio ad attribuire la colpa all'ultimo arrivato (anche se coraggio è un eufemismo per non essere troppo dura). Ci vuole un bel "coraggio" per affermare che gli extracomunitari , senza distinzioni, sono dei CRIMINALI quando siamo stati noi ad esportare la mafia in america, quando per decenni la figura dell'italiano è stata associata alla criminalità, alla disonestà sotto tutti gli aspetti, e tuttora permane, anche se i forme più lievi, questo luogo comune. Sicuramente ci sono molti extracomunitari che per andare avanti diventano dei criminali, ma ci sono molti di loro che si guadagnano da mangiare onestamente, vendendovi il giornale ai semafori e portando a casa vostra la pubblicità della coop o di mediaworld, o costruendo le case ed i palazzi in cui vivete. E se quelli che hanno commesso dei crimini girano tranquilli per le nostre strade, dobbiamo ringraziare il nostro assetto normativo, i tagli inesorabili ai fondi per la sicurezza e la fantastica trovata dell'indulto.
     
    PAUSA
     
    Applausi per Clemente Mastella.
     
    ndr: sono graditi anche uova e pomodori, possibilmente della varietà "Nerone" (raggiungono fino a 200 gr di peso)
     
    SECONDO TEMPO
     
    Energia. Siamo di fronte ad una presa di coscienza riguardante l'impatto delle attività e delle scelte umane sul nostro Pianeta. E' stata bella l'idea di fregarsene, finora, solo che è sorto un piccolo problema: gli effetti proiettati così in là nel tempo da stimolare una tendenza di comodo menefreghismo, ora sembrano toccarci un po' troppo da vicino. Ancora una volta siamo parzialmente impotenti. Sicuramente possiamo contribuire facendo più attenzione, nel nostro piccolo, ad evitare sprechi inutili, ma non saranno i blocchi del traffico a risolvere il problemi. Hanno messo gli incentivi per demolire le auto di vecchia data, ma purtroppo è stato anche dimostrato che un diesel euro 4 inquina comunque tantissimo, fino a 30 volte di più di un motore a benzina, tra quelli attualmente sul mercato. Per chi non dovesse crederci ( e vi capisco, anch'io sono rimasta senza parole) ecco alcuni link: http://www.corriere.it/vivimilano/speciali/2007/01_Gennaio/15/smog.shtml
                                                                         http://www.pm10.ch/html/it/darum_geht_es/luftverschmutzung/alarmierende_zahlen.php
    Allora vi chiederete : perchè tanti incentivi per risolvere il problema ambientale, se poi, acquistando veicoli di questo tipo, non facciamo che aggravarlo? Me lo chiedo anch'io, ma le risposte che ho trovato sono, purtroppo, sconcertanti. Il punto è sempre quello: quegli schifosi INTERESSI che ruotano intorno ad ogni cosa ed ostacolano le soluzioni. Per questo nel 2007 ,in Italia, siamo ancora legati a quelle forme primordiali di energia che ci portano ad autocollassare. Qualche ora fa è stato presentata l'idea di un pannello solare che si estenderebbe per 350000 km nel deserto africano. Questo pannello sarebbe in grado di soddisfare le esigenze energetiche dell'intero Pianeta. Ovviamente è solo un'idea provocatoria per ora, ma estremamente emblematica,  che vuole dimostrare come il problema energetico dipenda esclusivamente dalle scelte politiche, perchè la scienza e la tecnica sono già pronte a fare quasto passo.
    Quando suonerà la sveglia nelle stanze di Palazzo Chigi?

    February 17

    PORSI DOMANDE

    Quando Albert Einstein era ragazzo, si chiedeva:

    «Che cosa accadrebbe se andassi in bicicletta alla velocità della luce e accendessi il fanalino: uscirebbe luce?».

    Si ridusse quasi alla follia a furia di chiederselo per dieci anni, ma da quella risoluta ricerca derivò la teoria della relatività.

     Porsi una domanda e rimanerle fedeli per anni, nello sconosciuto, permette di arrivare a una visione della realtà completamente diversa.

     

    February 12

    LA CURVA DELLA FELICITA'

     

    Ci sono molti motivi per cui sono felice di appartenere a questi tempi. Abbiamo fatto passi da gigante in molti campi, ma la tecnologia sta avanzando molto più in fretta di noi, sta rendendo molte cose "disumanizzate", è come se stesse diventando frutto di se stessa, o al massimo di qualche genio, non più della società. Siamo riusciti ad ottenere un minicomputer biologico che potrà effettuare diagnosi e somministrare cure all'interno di tessuti viventi, e chissà quante vite saranno salvate grazie ad esso. Se volessimo, potremmo sostenere una videoconferenza con amici situati in ogni angolo  del mondo, eppure è sempre più difficile farsi degli amici veri con cui poter sostenere queste conversazioni, e i videofonini vengono sempre più utilizzati per mostare alla popolazione della rete come si è bravi a fare sesso in classe o a stuprare una ragazzina o a prendere a pugni un compagno.
     Per diventare famosi, costi quel che costi. 
    Ma la fama non è questo, questo è schifo, è il lato più disgustoso che un essere (che non voglio definire umano) possa mostrare. Non giustificherò mai chi compie queste azioni, qualunque età abbia, a qualunque società appartenga. E' ridicolo dare la colpa alla televisione: vi sembrerà incredibile, ma la tv ha un pulsante che permette di spegnerla e di dedicarsi ad altro. E' ridicolo dare la colpa a questa società, perchè siamo tutti prodotto di questa società, ma, per fortuna, in molti sappiamo anteporre le parole alla violenza, la razionalità all'istinto.
    E' anche vero che oggi si pensa solo a fare soldi e a dimostrare di averne, ma non si vive di apparenza, il lusso è un'arma a doppio taglio, che crea l'illusione di potersi permettere tutto ma in reltà ci rende schiavi, non siamo più noi a possedere, noi siamo i posseduti.
     Spero di non diventare mai famosa, almeno per il concetto di fama che c'è oggi. Spero di continuare ad essere io a possedere le cose. Spero di avere abbastanza soldi da soddisfare le mie esigenze e da essere felice, ma non troppi: il rapporto tra felicità e reddito non è una curva sempre ascendente, arriva ad un punto di massimo oltre il quale decresce inesorabilmente.
    February 09

    MASCHERE

    Oh perché proprio dobbiamo essere così, noi? - ci domandiamo talvolta allo specchio - con questa faccia, con questo corpo? Alziamo una mano, nell'incoscienza; e il gesto resta sospeso. Ci pare strano che l'abbiamo fatto noi. Ci vediamo vivere. [..] In certi momenti di silenzio interiore, in cui l'anima nostra si spoglia di tutte le finzioni abituali, e gli occhi nostri diventano più acuti e più penetranti, noi vediamo noi stessi nella vita, e in sé stessa la vita, quasi in una nudità arida, inquietante; ci sentiamo assaltare da una strana impressione, come se, in un baleno, ci si chiarisse una realtà diversa da quella che normalmente percepiamo, una realtà vivente oltre la vista umana, fuori dalle forme dell'umana ragione. [..] Oggi siamo, domani no. Che faccia ci hanno dato per rappresentare la parte del vivo? Un brutto naso? Che pena doversi portare a spasso un brutto naso per tutta la vita. Fortuna che, a lungo andare, non ce n'accorgiamo più. Se ne accorgono gli altri, è vero, quando noi siamo finanche arrivati a credere d'avere un bel naso; e allora non sappiamo più spiegarci perché gli altri ridano, guardandoci. Sono tanti sciocchi! Consoliamoci guardando gli orecchi che ha quello e che labbra ha quell'altro; i quali non se n'accorgono nemmeno e hanno il coraggio di ridere di noi. Maschere, maschere, un soffio e passano, per dar posto ad altre. Quel povero zoppetto là, chi è? Correre alla morte con la stampella. La vita, qua, schiaccia il piede a uno; cava là un occhio a un altro. Gamba di legno, occhio di vetro, e avanti! Ciascuno si racconcia la maschera come può - la maschera esteriore. Perché dentro di noi c'è l'altra, che spesso non s'accorda con quella di fuori. E niente è vero! Vero il mare, si, vera la montagna; vero il sasso; vero un filo d'erba; ma l'uomo? Sempre mascherato, senza volerlo, senza saperlo, di quella tal cosa ch'egli in buona fede si figura d'essere. [.] L'uomo non ha della vita un'idea, una nozione assoluta, bensì un sentimento mutabile e vario, secondo i tempi, i casi, la fortuna. [.] L'albero vive e non si sente: per lui la terra, il sole, l'aria, la luce, il vento, la pioggia, non sono cose che esso non sia. All'uomo, invece, nascendo è toccato questo triste privilegio di sentirsi vivere, con la bella illusione che ne risulta: di prendere cioè come una realtà fuori di sé questo suo interno sentimento della vita, mutabile e vario.

     -L. Pirandello-

    February 05

    Frenesia

     

     

     

     

     

     

     

     

     

     

     

     

     

     

     

     

     

    Frenesia è la password per accedere alla nostra società. Bombardamenti di immagini, notizie, emozioni, fino a quando non si diventa totalmente apatici. Sembra proprio questo il risultato: immagini di kamikaze che saltano in aria, di grattacieli contenenti migliaia di persone che in pochi attimi diventano polvere, di massacri di bambini innocenti che avevano però il difetto di piangere troppo...vanno giù in pochi secondi, il tempo di fare il giro del cervello e poi VIA, pronti per un'altra notizia. Allora, forse, considerando questo contesto, non risulta più così impensabile che qualcuno inizi a negare l'olocausto, facendo raggelare chi ha vissuto sulla propria pelle quelle "esperienze" e facendo raggelare anche chi sente scorrere nelle proprie vene un po' di quel sangue che le ha vissute o semplicemente chi è abbastanza umano da poter soffrire per i dolori patiti dagli altri. Ogni tanto però arriva una notizia più forte delle altre, che riesce perfino a suscitare rabbia negli ascoltatori/spettatori e allora se ne parla un po' di più, magari addirittura per qualche giorno. Si vedono i funerali in diretta, ogni trasmissione ne parla, ognuno dice la sua. Poi le lancette si muovono, qualcuno abbozza qualche futile legge, arriva la notte. Quanto durerà questa volta prima di passare nel "dimenticatoio"? Giusto il tempo di trovare un'altra notizia che faccia audience.

    E così anche domani è un altro giorno, ma spero che non si dimentichi mai come è stato oggi.